inaugurata nel 2002, è un omaggio alla tradizione teatrale napoletana ed al suo indiscusso maestro, Eduardo De Filippo. Egli nelle sue opere fa sì che il cibo diventi parte integrante della scenografia. Infatti rispettava molto la cucina, amava cucinare e trasferì questa sua passione per l’arte culinaria nella sua drammaturgia. Abbiamo rappresentato Eduardo seduto a un balcone, con una caffettiera in mano. Il caffè, uno dei simboli di Napoli, assume un ruolo importante in diverse sue opere. Pensiamo ad esempio alla scena del "cerimoniale del caffè" in “Questi fantasmi” ed alla famosa discussione in famiglia sulla preparazione di un buon caffè in “Natale in casa Cupiello”.

